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Serragambetta
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La villa ottocentesca di "Serragambetta" è situata tra Castellana, nota per le Grotte, e Conversano, antica e bella cittadina, già sede dei conti Acquaviva d'Aragona. Siamo sul primo gradino delle Murge Sud-Orientali, dove l'architettura spontanea delle costruzioni di pietra a secco si evolve in quella ben più complessa, ma pur sempre sobria e lineare, delle bianche masserie e dei casini di villeggiatura, che a partire dalla metà dell'Ottocento si andarono diffondendo sulle colline della nostra zona.
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Il corpo principale della villa, edificato intorno al 1880 dal medico Domenico Lanera, si affaccia su un'ampia corte, lastricata di chianche, le basole di pietra locale.
Gli altri edifici sono la preesistente torretta, la piccola scuderia e l'ex stabilimento vinicolo.
Dalla corte si accede al sottostante giardinetto, di pianta pentagonale, e di qui al piccolo bosco di querce e di altre essenze della macchia mediterranea. All'interno di queste strutture, recuperate nel pieno rispetto dell'architettura originaria, si articolano le sette unità abitative destinate alla ricezione agrituristica. La loro composizione è varia, sono tutte confortevoli e dotate di servizi autonomi. L'arredamento è di fine Ottocento o primi del Novecento.
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Il mare dista solo 15 chilometri. Sono facilmente raggiungibili le spiagge di Monopoli, e le insenature scogliose di Polignano. Tra le mete di interesse turistico e culturale ricordiamo le grotte di Castellana; i trulli di Alberobello; i centri urbani di Locorotondo, Martina Franca e Cisternino, che si affacciano sulla Valle d'Itria.
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Coloro che hanno interessi culinarii possono seguire la signora Nina in lezioni pratiche di gastronomia locale. Talvolta, con ospiti e amici, si organizzano piccole feste, che hanno come centro di attrazione il forno a legna, con la sue pizze e focacce, e con il suo inimitabile pane pugliese. Sulla tavola non manca mai un classico vino robusto: il primitivo.
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Stalla - Appartamento ricavato nella piccola scuderia del casino, adatto per una famigliola fino a quattro persone, dotato di cucinino.
Torre - E' l'edificio preesistente (1850) alla costruzione del casino, fungeva da riparo ai lavoranti quando se ne veniva a piovere ed era il luogo di disbrigo di tante faccende. Si cucinava per gli stessi lavoranti, a sera si ritiravano gli "sporti" dei fichi in essiccazione, si cocevano pane e focacce nell'annesso forno a legna.
Anche questo edificio è dotato di cucinino, alcova con caminetto. Ideale per una coppia con un bambino; può ospitare fino a tre persone.
Bosco - Ampia camera che si affaccia direttamente sul boschetto di querce e altre essenze della macchia mediterranea; dotata di un letto matrimoniale e due letti singoli.
Zia Margherita - E' l'appartamento più grande e occupa quasi tutto il piano "nobile" del casino.
Si compone di ingresso, soggiorno, sala da pranzo, cucina, due camere da letto e un ampio bagno.
Può ospitare da cinque a sette persone. |
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Terrazzo - Ampio alloggio al piano superiore della casa da cui si accede al terrazzo.
E' composto da due camere da letto comunicanti e il bagno; può ospitare da cinque a sette persone
Susasuso - "Susasuso" sta per soprasopra; da qui si gode di ampia vista e nei giorni di tramontana si riesce a scorgere anche il mare.
E' dotata di un letto matrimoniale con l'eventuale aggiunta di un lettino.
Camera a Sud - Era la camera da letto di "Don Minguccio", con la cacciata esposta a sud e l'altra finestra ad est che si affaccia sulla corte. E' la camera più ampia e luminosa di tutto il casino con una bella volta a "stella"; nello "stipone" (piccolo ambiente dove era nascosto il "monsignore", ossia l'antenato dell'attuale water) è stato ricavato il bagnetto.
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